Preghiera di adorazione

IN PREGHIERA PER LA FAMIGLIA                              ottobre 2014

 
Introduzione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Sorelle e fratelli, per aiutarci ad essere membra vive del Corpo di Cristo, in unione e a sostegno del Sinodo dei vescovi di questi giorni, pregheremo oggi per la famiglia. Essa, nel disegno amorevole del Padre, è lo specchio terreno della vita trinitaria, la depositaria privilegiata della “missione di custodire, rivelare, e comunicare l’amore” di Dio per l’Umanità, di Cristo per la Chiesa sua sposa. (san Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio).

Ci accompagnerà la figura di Santa Brigida, nata in Svezia nel 1303 e morta a Roma nel 1373, compatrona d’Europa e grande mistica medievale, nonché terziaria francescana con il marito, e fondatrice, poi, dell’Ordine del Ss.mo Salvatore (le cosidette Brigidine). Di nobile casato, Santa Brigida costruì tutta la propria vita sulla roccia che è Dio: come moglie innamorata; come madre di otto figli, di cui una, Caterina, venerata come santa, e pure quando, rimasta vedova a 38 anni, scelse di consacrarsi totalmente a Dio, facendo dell’umanità intera la sua famiglia. Ancorata alla certezza della fedeltà del Signore, ella trasformò la sua famiglia in una piccola Chiesa domestica che irradiava carità: si testimonia che Brigida, aiutata da alcuni dei suoi figli, profuse tutte le sue ricchezze nel soccorso dei bisognosi, tanto da dover lei stessa chiedere l’elemosina dinnanzi alle chiese romane, confusa tra i mendicanti. Non solo. Da brava donna di famiglia che deve saper reggere la propria casa, trovò il coraggio di richiamare energicamente regnanti, governati e lo stesso papa ai loro doveri di guide e custodi della grande famiglia, la società, riferendo loro le infuocate parole che nelle visioni le rivolgeva Cristo.

 
Canto iniziale: La vera vite

Io son la vite, voi siete i tralci: restate in me, porterete frutto.
 
1.         Come il Padre ha amato me
così io ho amato voi,
restate nel mio amore
perché la gioia sia piena.
 
2.         Voi come tralci innestati in me
vivete tutti nell’unità:
unica in voi è la vita,
unico in voi è l’amore.
 
3.         Il tralcio buono che porterà
frutti d’amore vivendo in me.
Il Padre mio lo poterà
perché migliore sia il frutto.
 
 

La Parola di Dio: Salmo 127 (126)

Canto delle salite. Di Salomone.

1     Se il Signore non costruisce la casa,
      invano si affaticano i costruttori.
      Se il Signore non vigila sulla città,
      invano veglia la sentinella.
2     Invano vi alzate di buon mattino
      e tardi andate a riposare,
      voi che mangiate un pane di fatica:
      al suo prediletto egli lo darà nel sonno.
3     Ecco, eredità del Signore sono i figli,
      è sua ricompensa il frutto del grembo.
4     Come frecce in mano a un guerriero
      sono i figli avuti in giovinezza.
5     Beato l’uomo che ne ha piena la faretra:
      non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
      a trattare con i propri nemici.

 Per entrare nel testo biblico…

- Il salmo 127 rientra nel quinto libro del Salterio e fa parte della raccolta dei “canti graduali” o “delle ascensioni”, che venivano pregati dai pellegrini mentre salivano verso Gerusalemme. Probabilmente composto nel IV sec. a.C., periodo segnato da dure prove e vessazioni dai dominatori stranieri,  questo insieme di salmi colpisce per la forte speranza nutrita nell’azione divina e la fiducia nel futuro, sempre guidato da Dio.
 
- v. 5 “alla porta”: le vertenze giudiziarie si tenevano alle porte della città. Il versetto si riferisce quindi a possibili cause giudiziarie.
 
- L’attività umana porta frutto solo se è accompagnata da un elemento di gratuità che essa non si può dare: la benedizione di Dio. Nel più profondo dell’uomo, Dio è la forza che gli permette di vivere in pienezza. Il salmo ci dice anche che Dio non si limita a benedire, ma partecipa al lavoro, costruisce egli stesso la casa, e ne è il custode. 




 














La parola della Chiesa: La famiglia di Nazaret
(Dalla “Familiaris consortio” di S.Giovanni Paolo II, n. 86)


“Per misterioso disegno di Dio, in essa è vissuto nascosto per lunghi anni il Figlio di Dio: essa è dunque prototipo ed esempio di tutte le famiglie cristiane. E quella Famiglia, unica al mondo, che ha trascorso un'esistenza anonima e silenziosa in un piccolo borgo della Palestina; che è stata provata dalla povertà, dalla persecuzione, dall'esilio; che ha glorificato Dio in modo incomparabilmente alto e puro, non mancherà di assistere le famiglie cristiane nella fedeltà ai loro doveri quotidiani, nel sopportare le ansie e le tribolazioni della vita, nella generosa apertura verso le necessità degli altri, nell'adempimento gioioso del piano di Dio nei loro riguardi.

Che san Giuseppe, «uomo giusto», lavoratore instancabile, custode integerrimo dei pegni a lui affidati, le custodisca, le protegga, le illumini sempre.

Che la Vergine Maria, come è Madre della Chiesa, così anche sia la Madre della «Chiesa domestica», e, grazie al suo aiuto materno, ogni famiglia cristiana possa diventare veramente una «piccola Chiesa», nella quale si rispecchi e riviva il mistero della Chiesa di Cristo. Sia Lei, l'ancella del Signore, l'esempio di accoglienza umile e generosa della volontà di Dio; sia Lei, Madre Addolorata ai piedi della Croce, a confortare le sofferenze e ad asciugare le lacrime di quanti soffrono per le difficoltà delle loro famiglie.

E Cristo Signore, Re dell'universo, Re delle famiglie, sia presente, come a Cana, in ogni focolare cristiano a donare luce, gioia, serenità, fortezza”.
 


Dalle “Rivelazioni” di santa Brigida

Coloro che per amore e timore di Dio, si uniscono in matrimonio per avere prole, questi sono il tempio spirituale nel quale io voglio abitare. Ma gli uomini oggi si uniscono per i seguenti motivi: bellezza, ricchezza, disonesta e indecente gioia che provano nell’unione, perché nella celebrazione del matrimonio vi è la riunione degli amici e il godimento smodato della gola; perché vi è la superbia delle vesti, dei cibi, degli scherzi e altre vanità[…]. Vengono nella mia chiesa concordi nel consenso, ma con l’affetto e il pensiero mi sono contrari, hanno la volontà di piacere al mondo e preferiscono ciò e non piacere a me. Se davvero il loro pensiero fosse rivolto a me, se affidassero la loro volontà nelle mie mani e si unissero nel vincolo dell’amore a me, allora io sarei terzo con loro.[…]”. (I, 20)
 

Spunti di riflessione...
 
- Cerco di riconoscere nella fatica quotidiana la silenziosa ed umile opera di Dio che mi precede, Egli, l’unico costruttore e custode del bene mio e dei miei famigliari? 
 
- Cerco di riposare in Dio, affidandogli ogni preoccupazione, amarezza, contrasto con il coniuge, con i figli, con i genitori, spesso affaticati da una vita di lotta e sudore?
 
- In famiglia cerco di costruire, sempre e comunque, un clima di fiducia (il sonno del salmo), accogliendo davvero come dono da restituire la vita, che è Cristo, di cui Dio ogni istante mi fa parte? 
 
- Credo che la fatica quotidiana della mia famiglia di lasciarsi costruire e custodire da Dio, secondo i suoi imperscrutabili progetti di bene, crea vita, gioia, fiducia, fraternità, speranza anche per gli altri?



PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA

di Papa Francesco
 
Gesù, Maria e Giuseppe
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.
 
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole di Vangelo
e piccole Chiese domestiche.
 
Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.
 
Santa Famiglia di Nazareth,
il Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.
 
Gesù, Maria e Giuseppe
Ascoltate, esaudite la nostra supplica.

 
Canto di adorazione: Tienimi vicino
 
Tienimi vicino a te, Signore, nella pace.
 
1.         Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo,
non vado in cerca di cose grandi
superiori alle mie forze.
 
2.         Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato
è l’anima mia.
 
3.         Speri Israele nel Signore, ora e sempre.
 
 

Per approfondire…

· Tiziano Lorenzin, I salmi, Paoline edizioni, 2000;
· M. Carolina Campone, Brigida di Svezia, Jaca Book, 2012;
· Michele G. Masciarelli, Brigida di Svezia, San Paolo Edizioni, 2009;
· E. Bianco, L. Zonta, Le tre sante patrone della nostra Europa, Elledici, 2004;
· La catechesi di papa Benedetto XVI su Santa Brigida, all’indirizzo:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2010/ documents/hf_ben-xvi_aud_20101027_it.html

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